Sostenibilità

Eco-design e Passaporto Digitale del Prodotto

La nuova frontiera del design tessile e della moda

La Commissione Europea ha definito, già con la direttiva 98 del 2008, l’eco-design come “l’integrazione sistematica degli aspetti ambientali nella progettazione del prodotto al fine di migliorarne le prestazioni ambientali nel corso dell’intero ciclo di vita”. Per le apparecchiature elettriche ed elettroniche e altri prodotti “connessi all’energia”, come frigoriferi, aspirapolveri, computer, caldaie e condizionatori, i produttori sono già tenuti a rispettare norme di eco-design con l'obiettivo di ridurre il consumo energetico e mitigare l'impatto ambientale negativo. 

 

Nella recente proposta di regolamento europeo sull’Eco-design, presentata nel marzo 2022 e ancora in fase di discussione, i requisiti per l’eco-design sono stati definiti dalla Commissione e dal Parlamento Europeo in modo più preciso, con una lista di caratteristiche da articolare ulteriormente per ogni tipologia di prodotto, ma che comprendono: durabilità; affidabilità; riutilizzabilità; possibilità di aggiornamento; riparabilità; manutenzione e ricondizionamento; assenza di sostanze pericolose; consumo di energia; consumo di risorse naturali; contenuto in materiali da riciclo; possibilità di riuso e riciclabilità; impatti generali sull’ambiente in tutto il ciclo di vita, inclusi in special modo l'impronta di carbonio e quella ambientale; la generazione di rifiuti in produzione e consumo. 

 

L’approvazione del regolamento europeo introdurrà un cambiamento di paradigma nelle pratiche di progettazione nella filiera della moda e una sfida a uffici stile e designer per combinare la dimensione del bello e “alla moda” con le performances ambientali materiali dei prodotti. Una ulteriore sfida coinvolge la formazione dei designer alla circolarità, che le scuole di moda non sono del tutto pronte ad affrontare. Darà però un contributo significativo alla riduzione dell’impatto ambientale, se è vero che “Fino all’80% dell’impatto ambientale dei prodotti è determinato nella fase di progettazione”, come riportato dallo studio europeo Eco-design your future, how eco-design can help the environment by making products smarter

 

Un prerequisito essenziale all’applicazione pratica dei principi dell’eco-design è il passaporto digitale del prodotto, un documento che ha la funzione di “inventario” di tutte informazioni relative ai materiali e prodotti ausiliari utilizzati nella filiera produttiva. É uno strumento che richiede una tracciabilità lungo tutta la filiera. La Commissione Europea (CE) descrive il passaporto digitale di uno specifico prodotto come l’insieme di dati e informazioni riguardo ai requisiti di eco-design, in tutta la sua filiera produttiva. Grazie al passaporto, questi dati e informazioni sono resi accessibili ai clienti diretti e gli utilizzatori finali (i consumatori) per via digitale. Il passaporto, quindi, metterà a disposizione di tutti gli operatori della filiera e dei consumatori informazioni su aspetti quali l'origine, la composizione non solo per fibra, ma anche riguardo alla provenienza da riciclo, la presenza di sostanze pericolose, la riparabilità, le opportunità e modalità di riciclo alla fine della vita utile, l’impronta di carbonio e idrica. 

 

E non si tratterà di un obbligo evitabile: i prodotti potranno essere “immessi sul mercato”, cioè venduti a clienti e consumatori, solo se il relativo passaporto digitale è disponibile.