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06
FEB
2018

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I tessuti dell'Area Tendenze

In questa edizione è presente l'area dedicata ai prodotti certificati ecosostenibili

P/E 2019


In questa edizione Primavera/Estate 2019 le aziende espositrici di Milano Unica hanno dimostrato un rinnovato interesse verso la sperimentazione, non solo dal punto di vista decorativo, quindi nei ricami e nelle stampe, ma anche nella ricerca tessile.


Tecniche di filatura originali e moderne sono state utilizzate nell’interpretazione dei trends.


Le aziende sono state molto attente alla ricerca colore e, pur seguendo le cartelle proposte, hanno dato un contributo originale. Lo studio dei materiali, dei filati, dei disegni e delle lavorazioni è un elemento centrale di questa edizione, dove modernità e tradizione si incontrano in una visione tessile equilibrata ed organica.


Nel tema Acqua, la gamma cromatica gioca tra i blu e i verdi delle profondità, rivoluzionati dal giallo tecnico delle attrezzature subacquee.
Le righe micro, macro e alternate sono protagoniste indiscusse, sviluppate su materiali naturali con finissaggi idrorepellenti o sostenuti che ricordano il mondo nautico, ma anche su basi finissime e molto ricche come quelle da camiceria.
I film rivitalizzati da toni sofisticati sono stati proposti termosaldati, impunturati e nelle lavorazioni double, per rispondere alla tematica della idro-repellenza e della traspirabilità.
Le stampe presentano disegni ironici e pittorici, tra astrattismi ed elementi descrittivi.
I ricami sono dinamici e proposti con trasparenze, applicazioni e accenti luminosi.
Gli jacquard sono stati reinventati in damascati fantasia dai toni lurex, su diversi pesi, tutti estremamente ricchi e sontuosi.
Il denim è stato interpretato nelle tonalità del blu profondo e nelle sfumature del verde acqua, in diversi pesi e armature.
Il mondo marino è stato celebrato dalle reti a maglia larga gommate, naturali e finissime e dagli chiffon scintillanti.
I nastri, come dettagli sfarzosi, lavorati finemente, presentano filati lucidi e giochi di cromie vivaci, tra leggerezze e costruzioni elaborate.
Le corde finissime e oversize, presentano intrecci particolari e spaziano tra tonalità classiche a degradè sfumati.
Le applicazioni sono fantasiose e molto elaborate: perle, castoni paillette vengono utilizzate nella descrizione del mondo subacqueo.
Le zip sono state proposte in tonalità decise e colpiscono sia per le nastrature termosaldate, con applicazioni di film o rigate, che nelle nuove galvaniche multicolor.


Nel tema Aria i celesti leggeri, i verdi cangianti e gli arancioni spaziali accentuano i fuxia boreali e i rosa sofisticati esprimendo un’estetica futurista.
I rasi, le mussole e i popeline di questo tema stupiscono per il colore in una visone glam tra giochi di lucidi e opachi.
Le lavorazioni sono elaborate e caratterizzate da fili flottanti e trame fantasia.
La camiceria è stata proposta con stampe lucide oniriche multicolori.
Troviamo un’interessante proposta di “all-over” di paillette da micro a macro e di applicazioni luminose e ricami.
Le stropicciature rinnovano il plisse e le macro applicazioni floreali stravolgono i tulle.
La tridimensionalità è protagonista di questo tema sia nelle nastrature ingabbiate in materiali plastici trasparenti che nelle applicazioni a rilievo. 
I pizzi sono stati arricchiti da piume, accenti luminosi o nuove lavorazioni crochet iridescenti.
I nastri vivono tra leggerezze impalpabili, luminescenze, decori di paillette cangianti e jacquard sfilacciati multicolor.
Vortici di chiffon sfumati diventano motivo sulle applicazioni.
Le zip richiamano il mondo cibernetico con effetti specchio e siderali.


Il tema Terra è stato interpretato attraverso cromatismi neutri, con accenti vulcanici e sovrapposizioni tono su tono.
I disegni della cultura masai, come i check e le disegnature geometriche sono state desaturate e proposte nella camiceria in tonalità lievi e sabbiose.
Troviamo molti disegni tribali sugli jacquard e nei ricami arricchiti da lavorazioni primitive come sfrangiature, fil coupé e stramature.
Le stampe sono state interpretate nelle tinture a più livelli, che ricordano le stratificazioni della pietra, con marezzature, sbiancature ed effetti gesso.
Grosse trame e macro crochet arricchiscono la proposta.
I filati sono aridi nell’aspetto ma dalle mani morbidissime, abbiamo riscontrato un’interessante proposta di lini e cotoni con finissaggi super soft.
I nastri, clinici nei colori, sono ricchi nelle tecniche ed esibiscono ricami, sfrangiature, stramature e intrecci.
Le applicazioni sono caratterizzate da pietre e castoni opachi, ma anche da tech-tattoo metallici su basi in tulle.
Le piume in questo tema sono un elemento importante in quanto descrivono decorativismi arcaici e sorprendono con marezzature “tie and dye”.
Le zip spaziano tra tirazip oversize in galvaniche metalliche ma opache a nastrature dai toni neutri in materiali naturali.


A cura di Stefano Fadda e della Commissione Stile di Milano Unica

 

 

L’AREA DEI PRODOTTI CERTIFICATI ECOSOSTENIBILI

 

“La sostenibilità è un modo di vivere e di agire, una questione di coscienza, un impegno verso le generazioni future, un nuovo modo di creare, produrre, distribuire, vendere. Un’opportunità in più per il Made in Italy. Al centro dell’attenzione delle produzioni tessili future è necessario porre ogni strumento che supporti concretamente la sostenibilità per la sopravvivenza del pianeta. Milano Unica si fa stimolo e luogo di confronto a questo proposito. Per questo abbiamo dedicato uno spazio speciale della Cerimonia Inaugurale a questo tema e per questo abbiamo predisposto uno spazio speciale all’interno dell’Area Tendenze. E’ una sezione dedicata ai prodotti che, con tanto di certificazione, testimoniano l’impegno delle singole aziende. Sono sicuro che molte altre aziende possono già partecipare ad arricchire quest’area e che molte altre inizieranno presto a conformarsi ai criteri più efficaci stabiliti a livello internazionale”. 

Ercole Botto Poala 

 

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